Claudio Antonio Chiffi: un “breve” curriculum | FONDAZIONE ITALIANI IN BULGARIA

Claudio Antonio Chiffi: un “breve” curriculum

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CLAUDIO ANTONIO CHIFFI

Nato a Nardò – Lecce il 22 settembre 1951

Consulente Aziendale, vive a Varna – Bulgaria

Lingue: bulgaro, inglese, italiano.

Pensionato della Società Trasporti Pubblici di Lecce

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Nasce, penultimo di 7 figli, in un periodo in cui, il padre Cosimo, avvia una attività di autonoleggio.

Nel 1954 viene fondata la Ditta Chiffi Cosimo – Autoservizi con sede a Nardò in Provincia di Lecce.

Da bambino aveva già contatti con il pubblico collaborando con i propri familiari come bigliettaio sulla “corriera” che faceva servizio di linea sulla tratta Nardò e le spiagge Santa Maria al Bagno e Santa Caterina.

A 13 anni si occupa delle buste paga dei dipendenti e l’anno successivo comincia a partecipare attivamente all’amministrazione aziendale curando i contatti con la sede INPS di Lecce e con l’Ispettorato del Lavoro.

Erano … altri tempi!

Il suo spirito di carattere sociale e di “protesta” si manifesta già nella scuola media quando comincia a entrare in conflitto con i professori contro l’autoritarismo nella scuola. Per questo fu necessario, a 13 anni, cambiare l’istituto per poter completare la Licenza Media.

Nel 1968 è promotore della prima occupazione del Liceo Classico di Nardò e partecipa attivamente al neonato Giornale Studentesco, occupandosi principalmente dei rapporti con le autorità scolastiche e del diritto a manifestare organizzando assemblee.

Viene chiamato a prestare il servizio militare nel 1971, presso il 18 Reggimento Artiglieria Contraerea Leggera di Rimini con la qualifica di “operatore radar”, e da subito viene selezionato e incaricato di dirigere la “fureria” composta da sette addetti.

Si congeda alla fine del 1972 con in tasca la patente di guida categoria “D pubblica”, conseguita privatamente subito dopo il compimento del ventunesimo anno, per essere cosi`pronto a collaborare fattivamente nell’azienda di famiglia, anche con la guida degli autobus.

Nel 1974 riesce ad ottenere la concessione regionale del servizio di linea Gallipoli – Lecce Zona Industriale a cui è costretto a rinunciare alla fine del 1975 causa perdite di esercizio e mancanza di fondi di sovvenzione.

Altre ditte private erano state costrette a rinunciare ai servizi di linea per gli stessi motivi e le linee erano state affidate, in via provvisoria, alle Ferrovie del Sud-Est.

Il 6 gennaio 1976, giorno della befana, riunisce tutto il personale della Ditta di famiglia e si rende promotore di iniziative presso l’Assessorato Trasporti della Regione Puglia per rivendicare il diritto al lavoro mediante la costituzione di una Società Pubblica di Trasporto nella Provincia di Lecce così come era avvenuto nelle altre Provincie di Brindisi, Taranto, Bari e Foggia.

Invero, dopo tanti incontri e occupazione degli Uffici Regionali, nel mese di marzo fu emanato il “decreto provvisorio” di affidamento del personale, ex Ditta Chiffi, all’Amministrazione Provinciale di Lecce.

Il 15 maggio, visto che gli autobus assegnati a Lecce non venivano consegnati, organizza il blocco della “carovana” di nuovi autobus in arrivo per la Regione Puglia, all’uscita dell’autostrada a Bari, e dopo una lunga trattativa con i funzionari dell’Assessorato Trasporti della Regione, riesce ad ottenere la “consegna” di due autobus da destinare alla Provincia di Lecce.

Dopo qualche giorno il servizio di linea Gallipoli – Lecce Zona Industriale viene ripristinato in affidamento provvisorio all’Amministrazione Provinciale di Lecce che lo incarica a dirigere il nuovo settore “Trasporti Pubblici” appena costituito.

Subito dopo propone al Presidente della Provincia la creazione della Società Trasporti Pubblici di “Terra d’Otranto” mediante una S.p.A. che avrebbe assorbito anche le Linee e il personale temporaneamente affidato alle Ferrovie del Sud-Est.

Partecipa attivamente e fattivamente a tutte le fasi di preparazione e stesura dello statuto sociale come unico tecnico dell’Amministrazione Provinciale e, il 3 gennaio 1977, la S.T.P. di “Terra d’Otranto” inizia il suo “percorso” che ancora oggi la vede primeggiare tra le aziende di trasporto pubblico di carattere nazionale.

La Regione Puglia fornisce alla S.T.P. circa 50 autobus, e le Ferrovie Sud-Est intervengono con affidamento alla suddetta S.T.P. di linee in affidamento provvisorio compreso il personale tutto inserito nei vari decreti regionali e provenienti da ditte private.

Il Consiglio di Amministrazione appena nominato, assume un direttore, ex funzionario della Democrazia Cristiana, un Vice direttore ex del P.S.I. e tre giovani ragazzi di 18 anni appena diplomati, amici e parenti dei tre componenti dello stesso C.d.A.

Quale unico “Tecnico” ed esperto del settore, lo scrivente viene incaricato di avviare l’aspetto organizzativo e amministrativo della società, tra cui: redazione e stesura dei contratti con le Stazioni di Servizio fornitrici di gasolio; organizzazione dei turni di servizio per autisti e biglietti, cedole di corsa, stampa dei biglietti e abbonamenti, tessere di riconoscimento, acquisto di tutti i materiali necessari, ecc.ecc., per occuparsi, infine, delle buste paga e degli esami di guida per nuovi autisti assunti per essere l’unico “amministrativo” in possesso di patente di guida per gli autobus.

Dopo un anno di attività, e quando la società funzionava perfettamente in ogni settore, Claudio Antonio Chiffi viene privato di ogni incarico e relegato in un ufficio, con il “compito” di……. leggere il giornale

( sic!): era diventato l’unico “estraneo” negli “affari” della “politica”.

A fronte di tanto, decide di diventare un attivista sindacale e comincia a frequentare qualche movimento.

Nel frattempo il padre Cosimo viene a mancare e l’azienda individuale viene trasformata in s.r.l. con la partecipazione di tutti i familiari. Viene chiamato a ricoprire la carica di Amministratore Unico della Autoservizi Chiffi s.r.l. di Nardò che ancora oggi è una florida e prestigiosa azienda della Provincia di Lecce con esperienza e tradizioni nel campo turistico e dei servizi pubblici di linea.

Abbandona tale carica dopo circa sei mesi perché in “conflitto di interessi” con il lavoro subordinato nella S.T.P. di Lecce.

Nel 1980 fonda il primo Sindacato Autonomo degli Autoferrotranvieri della Provincia di Lecce dove viene eletto prima Segretario Provinciale e dopo pochi mesi Segretario Regionale.

Viene chiamato a far parte della Segreteria Generale Provinciale dove si interessa attivamente anche di altre categorie del mondo del lavoro partecipando fattivamente alla risoluzione di numerose controversie in diversi settori: tessile, manifatturiero, confezioni, industria, commercio, scuola, partecipando a diversi convegni di carattere sindacale a livello locale e nazionale.

Fondatore ed organizzatore di nuove strutture a carattere nazionale tra le quali il Movimento Nazionale degli Assuntori, personale addetto ai passaggi a livello delle ferrovie, Organizzazione Nazionale dei Vigilantes, le Guardie Giurate.

Viene invitato di frequente alle varie Commissioni sul Lavoro di Camera e Senato per partecipare ai relativi lavori dando sempre un contributo competente e appassionato.

Nel 1987, a seguito della nascita di una figlia, è costretto ad assentarsi dal prestigioso servizio di…lettore di giornali(!) per prestare assistenza ospedaliera. Ottenute le dovute le ferie, le stesse vengono inspiegabilmente revocate. Non vengono prese in considerazioni le altre richieste di aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari e alla fine di una “assenza” durata cinque giorni viene licenziato “in tronco” e lasciato senza stipendio.

Esperto in pubblicità e comunicazione, in qualità di socio in una ditta del settore da oltre 5 anni, inizia ad occuparsi più attivamente dell’azienda tanto che, nel 1989, si trasferisce Milano dove eserciterà, con successo, l’attività di editore pubblicitario.

Nel 1990, dopo una vacanza in Bulgaria e dopo la caduta del “Muro di Berlino”, riflette sulla possibilita`di effettuare una importante scelta di vita. Scelta di vita che si sarebbe concretizzata l`anno successivo allorquando, intuendo l`idea di creare in tale Paese una Azienda Editoriale Pubblicitaria, crea e fonda, nell`aprile del 1991 la CHIFFI CONTACTS Ltd. con sede a Sofia.

Fu un grande successo! Ben presto la società occupa circa 500 addetti e nei primi mesi del 1992 esce dalla stampa la Prima Guida Commerciale della Bulgaria.

Negli anni successivi fa la stessa esperienza in Romania e Macedonia con discreto successo.

Nel giugno del 1996, mentre si trova nel suo elegante ufficio nel centro della Capitale bulgara, riceve una telefonata dal suo avvocato che gli comunica la decisione definitiva del Consiglio di Stato che ordinava il suo rientro in servizio nella S.T.P. di Lecce da dove era stato licenziato circa 10 anni prima.

Inutile descrivere l’emozione e la soddisfazione per aver visti e riconosciuti i propri diritti a fronte della ingiustizia subita!

Rientra in servizio nella S.T.P. di Lecce dove gli vengono riconosciuti tutti gli emolumenti arretrati, compreso il periodo contributivo, e continua a mantenere i contatti con la Bulgaria avendo una struttura solida, con dirigenti fidati e preparati che continuano l’attività in sua assenza.

Nell’anno 2000 va in stampa l’ultima edizione, che sino ad allora era uscita a cadenza annuale, della Guida Commerciale della Bulgaria e che viene sospesa a causa della profonda crisi economica e della mancata riconversione industriale della fabbriche bulgare che erano ormai scomparse dal processo produttivo nazionale e internazionale.

Nello stesso anno fonda, sempre in Bulgaria, una Società di Servizi alle imprese con personale altamente specializzato, tra i quali, ingegneri operatori e programmatori su macchine a controllo numerico e saldatori in possesso di certificati di primo livello.

La qualità dei servizi offerti gli danno la possibilità di prendere appalti anche in numerosi cantieri navali e di ottenere, per sue società bulgare le certificazioni necessarie, presso l’Autorità Portuale di La Spezia.

Apre numerosi Uffici, circa 20, per il Reclutamento e la selezione di personale in Bulgaria, Romania e Ucraina.

Nel 2002 ha la sventura di conoscere la brutta realtà sociale dei “BAMBINI SOTRATTI ALLE FAMIGLIE”. La figlia dello scrivente, nata nel 1987, viene rinchiusa in un “istituto” perché in conflitto con la madre. Il giudice si rifiuta di affidarla al padre.

Inizia così una dura lotta contro le istituzioni del Tribunale per i Minorenni di Lecce. Riesce ad organizzare una protesta, presso il Tribunale, insieme ad altre famiglie, e resta incatenato per oltre due mesi e mezzo.

Durante tutto il periodo riceve il supporto e la solidarietà di tante altre famiglie cui erano stati sottratti i figli oltre che per futili motivi anche per indigenza. Scopre il business sulla pelle dei minori: si preferiva, e si preferisce ancora oggi, pagare 100 euro al giorno per tenere un bambino presso un istituto piuttosto che dare un sussidio di 20 euro ad una famiglia in condizioni economiche disagiate.

Non ha paura di denunciare organizzatori di istituti che maltrattavano i bambini, molti dei quali furono anche arrestati tra cui gli stessi Giudici del Tribunale che li avevano dati in affidamento.

Questa amara esperienza lo portava ad interessarsi fattivamente del problema per diventare anche un Referente Regionale della Ge.Se.F. – Genitori Separati dai Figli. L’incarico lo portava a conoscere piu`a fondo tale triste realta`, per decidere, unitamente ad esperti, le eventuali azioni legali contro il “mercato dei bambini”.

Nel 2007, il destino, chiama un fraterno amico e collega a dirigere la S.T.P. di Lecce mentre la società stava sprofondando nei debiti: da anni “scompariva” di tutto, dal gasolio alle batterie, dai pneumatici ai pezzi di ricambio e, alcuni autisti, utilizzavano l’autobus come “vettura privata” andando anche a fare la spesa presso i centri commerciali.

Venivo da quegli richiesto di affiancarlo nella ristrutturazione della società.

Nello stesso momento veniva chiamata anche una società esterna per la messa in opera di un progetto di programmazione degli interventi di manutenzione che normalmente venivano effettuati “a caduta”, cioè quando l’autobus si guastava.

Venivano attivati i GPS satellitari per il rilevamento della posizione di ogni singolo autobus, antifurti ai serbatoi di gasolio, programmazione delle attività di manutenzione e controllo sul magazzino interno dei ricambi e l’assegnazione degli autobus, a seconda della tipologia, sulle varie linee gestite.

Il risparmio economico e l’efficienza del materiale rotabile divenne, in pochi mesi, una realtà.

Nel 2010, avendo fatto uno studio del tutto personale, arrivavo alla conclusione che c’era una evasione di circa il 20-30% di utenza che non pagava il biglietto. Chiedevo all’Amministratore Unico di essere trasferito dal settore del personale amministrativo a quello viaggiante con la qualifica di controllore del movimento degli autobus e del traffico dell’utenza.

La richiesta veniva accolta e in data 11/11/2010 prestavo “giuramento” nell’assumere le funzioni di “Agente di Polizia Amministrativa”.

Le numerose contravvenzioni elevate giornalmente evidenziavano il completo disservizio degli altri addetti al controllo che non operavano correttamente: facevo circa 10 contravvenzioni al giorno mentre tutti gli altri nessuna.

Questo portò ad una seria presa di posizione da parte dell’azienda che minacciò provvedimenti se non fossero stati adottati i controlli da parte di tutti gli addetti. A fronte di tale iniziativa, gli incassi si incrementarono!

Il 31 dicembre 2011 chiedo ed ottengo di andare in pensione a 60 anni e qualche mese, vista anche la crisi in cui nel frattempo sprofondava l’Italia.Il 13 giugno del 2012 mi trasferivo definitivamente con la famiglia in Bulgaria andando a vivere nella città più bella, Varna “La Perla del Mar Nero”.

Comincio da subito ad occuparmi del…sociale, informando tramite il WEB ed i giornali, i pensionati italiani che, in difficoltà economiche a fronte della miserevole entità della pensione percepita, non riuscivano a sbarcare il lunario per vedersi costretti, addirittura, a privarsi dell`acquisto di beni di prima necessità!

Li informavo che la Bulgaria offriva loro la possibilità di vivere dignitosamente anche con una pensione minima.

Nell’ambito di questa iniziativa, ricevevo anche numerosi appelli di aiuto da parte di imprenditori italiani attanagliati da esborsi di tasse esagerate cui erano costretti a sottostare, tant’è che, inevitabile, diveniva il loro fallimento con conseguenze disastrose in ambiti familiari!

Fonda così, nell’aprile del 2014 la Fondazione per gli Italiani e gli Amici dell’Italia in Bulgaria con sede a Varna e regolarmente registrata presso il Tribunale di Varna.

E’ Sposato dal 2002, e la moglie Jasmina, bulgara, gli ha fatto il grande dono di un Figlio, Pier Riccardo che ha 8 anni, parla perfettamente il bulgaro e l’italiano e frequenta una scuola privata di lingua inglese.

Attualmente si occupa di Consulenza Aziendale a Varna “La Perla del Mar Nero”, e più precisamente:

– Costituzione Società di diritto bulgaro: S.r.l. anche a socio unico – S.p.A.;

– Consulenze legali;

– Consulenze immobiliari e di investimento;

– Consulenze acquisizione Fondi Europei;

– Traduzioni, interpretariato e traduzione di documenti;

– Delocalizzazione unità produttive;

– Ricerche di mercato;

– Ricerca e selezione del personale.

Telefono diretto per contatti: 00359 898 865187

Email: italiani.bulgaria@gmail.com

L i n k:

http://www.chiffibus.it/

http://www.stplecce.it/

http://www.liberatochiffi.it/entra/1_bus_operator.htm

http://www.gesef.org/

https://www.facebook.com/BAMBINI-SOTTRATTI-ALLE-FAMIGLIE-108270502559268/

https://www.facebook.com/bulgariaconsulenze/

https://www.facebook.com/Fondazione-Italiani-in-Bulgaria-917994628213030/

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Articolo Pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13 marzo 2016

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