Lettera di un italiano vittima di tentata truffa da parte di altri italiani | FONDAZIONE ITALIANI IN BULGARIA

Lettera di un italiano vittima di tentata truffa da parte di altri italiani

Ciao a tutti,

Sono un italiano e sono stato vittima di una tentata truffa da parte di altri italiani in collaborazione con studi legali, notai e delegati bulgari.

Questa è la mia storia….

Nel dicembre 2013 leggo un sito internet che pubblicizzava consulenza e assistenza ad altri italiani interessati a creare societa in Bulgaria, un paese che offre condizioni fiscali e burocratiche migliori che in Italia. Contatto il sito via internet e mi danno il numero telefonico del loro collaboratore a Bologna. Chiamo Bologna e il collaboratore mi promette di consegnarmi la societa di trasporti nel giro di una settimana dopo avergli consegnato i documenti mandatimi scritti in bulgaro e autenticati in italia presso il tribunale. Chiedo gentilmente di avere la traduzione dei documenti firmati in bulgaro, questi signori mi promettono di mandarmi al più presto la traduzione in italiano ma non mi è mai pervenuta.

I primi di febbraio gli invio i documenti autenticati e all’incirca intorno al 6 di Febbraio mi invitano a Bologna senza portarmi in nessun ufficio ma in un bar vicino alla stazione e mi dicono che per risparmiare i soldi devo consegnare come già mi avevano preannunciato per telefono 1800 € contanti per avere la società completa di tutto, compresa immatricolazione e assicurazione del mezzo. Il 15 mi chiamano e mi dicono che posso andare a comprare il mezzo e partire subito, il 17 compro il mezzo, il 18 parto e il 19 arrivo a Varna. Durante il percorso per la Bulgaria, provo a chiamarli diverse volte per informarli che stavo quasi per arrivare a Varna. Ma non ricevo nessuna comunicazione. Alle 21:00 del 19 arrivo a Varna, continuo a telefonare a questo individuo e finalmente dopo circa un ora mi risponde al telefono e mi dice che anzichè andare a immatricolare a Varna come mi era stato comunicato via e-mail, era meglio andare a Sofia perchè lì era possibile anticipare i tempi.

Vado a Sofia, percorrendo altri 580 Km, arrivo in mattinata, continuo a chiamare fino alle 18:00 del pomeriggio e questo individuo non mi risponde. Intorno alle 18:00 del giorno 20, finalmente mi risponde e mi dice che purtroppo c’è stato un contrattempo e che non potevo più targare a Sofia ma a Varna. A questo punto in nottata riparto per tornare a Varna, arrivo alle 9:00 del mattino di Venerdì 21 febbraio, chiamo e finalmente mi risponde e mi dice che il loro referente è stato impegnato tutta la settimana a Sofia e rientrava sabato mattina e che in giornata mi avrebbero mandato per messaggio il numero di telefono di questo referente.

Mi avevano assicurato che questo referente parlava benissimo l’italiano. Il sabato mattina chiamo questo referente che non è Bulgaro ma russo, e mi rendo conto che parla pochissimo l’italiano. l’ho fatto parlare con un signore che lavora presso il rifornimento di benzina a Varna e che sapeva parlare discretamente l’inglese e gli chiedo se gentilmente può parlare con il russo, per raccontargli quello che mi avevano detto questi signori di Bologna, cioè: per ovviare agli inconvenienti e ai disagi occorsimi (avevo dormito 3 giorni nel furgone) per un loro errore, per un loro errore, mi avrebbero mandato a spese loro in hotel per dormire e mangiare sia sabato e domenica e lunedì mattina sarei andato a fare le targhe con questo signore visto che la società era pronta.

Questo referente spiega al signore del rifornimento dove si trova l’hotel e addirittura mi ha mandato un SMS con l’indirizzo dell’hotel. Lascio il mezzo sul posto e mi avvio col taxi in hotel e aspetto questo referente per metterci d’accordo per targare il mezzo il lunedì mattina. In tarda mattinata, arriva finalmente questo fantasma russo e mi comunica che l’iscrizione per la società era stata presentata il giorno prima cioè venerdi 21 presso gli uffici competenti della bulgaria e che per legge dovevano passare 5 giorni lavorativi, ciò significava che sarebbe stata pronta il venerdì successivo.

Dopo aver appreso questa amara notizia chiamo subito il collaboratore in italia, dicendogli: “Guarda che sono rovinato, perchè mi era stato detto che la società era pronta e in 4 ore avrei potuto targare il mezzo e partire per lavorare e che non potevo permettermi di stare fermo una settimana senza incassare”. Lui mi dice: “Scusaci c’è stato un malinteso, quindi oltre a pagarti le spese dell’hotel ti daremo pure dei soldi per poter affrontare il viaggio di ritorno”. Mi sono rassegnato e ho pregato Dio che per venerdì non ci fossero stati ulteriori problemi. Venerdì pomeriggio questo referente mi comunica che la società è stata iscritta e che lunedì saremmo andati a fare le targhe.

Io felicissimo, invio un messaggio a questo signore di Bologna e gli scrivo: “Grazie a Dio la società è pronta, non mi resta che aspettare lunedì per le targhe e non ti dimenticare di mandarmi i soldi per il viaggio di ritorno”. Lui mi ha risposto che non ci sarebbe stato alcun problema. Venerdì 28 sera, mi manda una e-mail il referente dicendomi che si era dimenticato che lunedì era festa nazionale in Bulgaria, io rispondo “pazienza aspetteremo Martedì”.

Domenica all’ora di pranzo, mi arriva la telefonata di questo tizio di Bologna che mi dice che i soci della società Bulgara non volevano pagare l’albergo nè il cibo nè i soldi per il viaggio di ritorno ma mi avrebbero anticipato solo i soldi per l’hotel se davo in garanzia il mio mezzo intestandolo ad una società Bulgara dove loro sono soci. Io ovviamente per 300 € non potevo intestare un mezzo del valore di 10.000 € ad una società di cui non conoscevo nemmeno i nominativi dei soci.

Questo mi risponde: “O si fa così, o sennò non vogliamo sapere niente. Puoi andare dove vuoi tu, dalla polizia, dal consolato, non ce ne frega niente”. Alle 3 del mattino di Lunedì, essendo disperato e in un paese straniero, senza parlare il bulgaro o conoscere qualcuno che parlasse italiano mi collego su internet e trovo questo forum di nome “Bulgaria oggi” scritto in italiano. Scrivo “Sono un italiano che si trova a Varna, ho bisogno urgentemente dell’aiuto di qualche italiano, riguardante una società che ho costituito il 28 Febbraio a Varna”.

Nel giro di 4-5 ore, mi arriva una e-mail da parte del Dottor Franco Branca, gentilissimo, cordialissimo, che mi scrive che Bulgaria Oggi gli ha girato l’e-mail e che potevo raccontargli quale fosse il mio problema lasciandomi anche il suo recapito telefonico per raggiungerlo immediatamente. Ero arrivato al punto di suicidarmi e avevo manifestato questa mia intenzione anche al dottor Branca, che mi ha tranquillizzato via e-mail.

Posso dire a voce alta e posso mettere 100.000 mila firme a favore del dottor Branca che nonostante il lunedì fosse festa nazionale si è attivato subito ed entro il giorno successivo mi ha mandato una persona di sua fiducia residente a Varna, italiano, che si è messo in contatto all’istante con me il martedì stesso l’incaricato del dottor Branca di nome Claudio Chiffi insieme al dottor Franco Branca mi hanno risolto il problema brillantemente e grazie a loro due finalmente me ne sono potuto andare a lavorare.

Voglio precisare che il dottor Branca e il sig. Claudio Chiffi mi hanno sostenuto economicamente per ultimare le pratiche. Per chiudere posso solo dire che gli italiani in Bulgaria, se hanno problemi, non vengono mai lasciati soli da altri italiani. Un grazie sentito a Bulgaria Oggi, al Dottor Franco Branca e al signore Claudio Chiffi.

Questa è la mia brutta storia a Varna conclusasi con un lieto fine grazie a due angeli.

Maurizio

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